
Alla Milano Fashion Week Autunno-Inverno 2025/26, trucco e capelli sono stati molto più di semplici dettagli: un manifesto estetico tra minimalismo e tocchi audaci. Il make-up punta sull’essenzialità, mentre l’hairstyling spazia tra naturalezza e strutture elaborate, esprimendo un’identità forte e consapevole.
Make-up: essenzialità raffinata
Il trucco si fa discreto e sofisticato. Secondo Luca Mannucci, make-up artist di punta, il trend è un “minimalismo democratico”: incarnati freschi grazie a primer e fondotinta arricchiti con vitamine e acido ialuronico, contouring appena accennato e blush protagonista con tonalità rosate e pesca per un effetto bonne mine. Gli occhi sono messi in risalto con nuance terrose, eyeliner sfumato o grafico, mentre le sopracciglia diventano elemento chiave con forme audaci e colorazioni decise. Le labbra si tingono di nude assoluto, ma con un effetto sfumato e vissuto per un tocco vintage e sofisticato.
Sguardo intenso e labbra audaci
Accanto al nude, emergono make-up dal forte impatto. Jil Sander propone smokey eye allungati verso le tempie, Blumarine enfatizza lo sguardo con matita nera e un tocco di blu scintillante. Fendi gioca con un eyeliner corto e alato, mentre Marco Rambaldi abbina un eyeliner nero spesso con tocchi metallici e ciglia bianche per un look etereo. Per le labbra, il colore si fa deciso: Alberta Ferretti propone nuance vino scuro sfumate, Antonio Marras decora il centro delle labbra con paillettes rosse per un effetto romantico e audace, mentre Versace predilige il marrone intenso. Marco Rambaldi introduce labbra silver dal finish futuristico, e DSquared2 celebra il suo 30° anniversario con un make-up cinematografico con red lips e sguardo fumoso.
Hairdo, tra naturalezza e costruzione artistica
L’hairdoriflette la dualità tra semplicità e sperimentazione. Luisa Beccaria e Max Mara puntano su onde sofisticate e naturali, mentre Prada e N°21 scelgono chiome spettinate per un look volutamente imperfetto. Gucci reinterpreta gli accessori, combinando foulard stampati con cappellini da baseball, senza accessori i capelli sono sleek. Le pettinature scultoree emergono nelle sfilate di Antonio Marras, con trecce effetto wet arricchite da cerchietti di perle e accessori sartoriali ispirati agli anni ’60. Roberto Cavalli opta per raccolti moderni e audaci con un finish lucido ottenuto grazie all’olio di argan. Lo chignon è protagonista da Fendi, con mini raccolti bassi e scriminature profonde, e da Anteprima, che propone buns messy e morbidi.